Musica in Circolo
Date
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 3 Maggio 2014 - ore 17.00

Andrea Lucchesini
Quartetto d’Archi dell’Opera Italiana


Violini Alberto Bologni, Luigi Mazza
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Jacopo Di Tonno
Pianoforte Andrea Lucchesini

Robert Schumann
Quintetto op. 44 in mi bemolle maggiore
Johannes Brahms
Quintetto op. 34 in fa minore

Andrea Lucchesini è uno dei più importanti pianisti italiani della sua generazione; ha vinto importantissimi concorsi internazionali (premio Accademia Chigiana, premio Abbiati, premio Dino Ciani, ecc) ed ha collaborato con artisti del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Luciano Berio e Mario Brunello.
Il programma, che presenta insieme al Quartetto d’Archi dell’Opera Italiana, prevede due capisaldi della letteratura per questo tipo di formazione: due autori romantici le cui vite si sono intrecciate nella Germania del XIX secolo, grazie anche alla figura della moglie di Robert Schumann, la pianista Clara Wieck. Fu lei la prima interprete del Quintetto composto dal marito (8 gennaio 1843) e sempre lei (insieme al direttore d’orchestra Hermann Levi) a suggerire a Brahms una trascrizione per quintetto con pianoforte, dalla composizione originale prevista per due pianoforti.



 17 Maggio 2014 - ore 17.00

Enrico Dindo
Quartetto d’Archi dell’Opera Italiana


Violini Francesco Manara, Silvia Mazzon
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Jacopo Di Tonno
Violoncello ospite Enrico Dindo

Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetti per archi K 156, 157
Franz Schubert
Quintetto per archi in do maggiore Op. 163, D. 956

Figlio d’arte, Enrico Dindo inizia a sei anni lo studio del violoncello. Si perfeziona con Antonio Janigro e nel 1997 conquista il Primo Premio al Concorso "ROSTROPOVICH" di Parigi. Da quel momento inizia un’attività da solista che lo porta ad esibirsi con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philarmonic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Sinfonica di Stato di Sao Paulo, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Tokyo Symphony, la Toronto Symphony e la Chicago Symphony ed al fianco di importanti direttori tra i quali Riccardo Chailly, Aldo Ceccato, Gianandrea Noseda, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti, Yutaka Sado, Paavo Jarvj, Valery Gergev, Yuri Temirkanov, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich che scrisse di lui: "... è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana".
Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, ensemble da lui creato; è docente della cattedra di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e incide per Decca e Chandos e suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.



 24 Maggio 2014 - ore 17.00

Quartetto Nuova Era

Flauto Filippo Mazzoli
Clarinetto Stefano Franceschini
Fagotto Christian Galasso
Arpa Marta Pettoni

Henri Gagnebin
Pastorale per arpa, flauto, clarinetto e fagotto
(*Prima esecuzione italiana)
Armando Ghidoni
Notturno per flauto e arpa
(*Prima esecuzione italiana)
Christian Dachez
Sub Urbe (2014) per flauto e arpa
(*Prima esecuzione mondiale-Dedicato a Filippo Mazzoli e Marta Pettoni)
Giuseppe Verdi
Rigoletto, Fantasia
Giuseppe Verdi
I Vespri Siciliani, Fantasia
Giuseppe Verdi
I due Foscari,Trio Concertante
(Arrangiamenti a cura di Stefano Franceschini e Filippo Mazzoli)

Questo programma da concerto presenta alcune caratteristiche specifiche: in un’ipotetica seconda parte si tratta di “Fantasie” su famose opere di Giuseppe Verdi, tutte originali e nate più o meno negli ultimi anni del XIX secolo. Per lo più venivano redatte da strumentisti-compositori (soprattutto in Italia e Francia), ovvero grandi virtuosi che si divertivano a mettere in evidenza le caratteristiche espressive e tecniche del proprio strumento, utilizzando temi e melodie di opere liriche molto conosciute e rappresentate nei grandi teatri europei (Verdi, Donizetti, Bellini, Gounod, Massenet, Weber, Thomas, Wagner). Vengono qui presentate in una nuova veste: la parte del solista rimane intatta mentre l’accompagnamento che di solito è pianistico, ben si presta ad un riarrangiamento da camera con l’utilizzo particolare dell’arpa, strumento che evoca sonorità particolarmente poetiche. Il concerto inizia invece con alcune pagine di musica del XX° secolo italiane e francesi, alcune delle quali concepite per gli esecutori di questo programma e su di essi costruite.



 7 Giugno 2014 - ore 17.00

Marco Porcu Ensemble

Chitarra Marco Porcu
Violino Gabriele Bellu
Viola Barbara Ostini
Violoncello Pietro Horvath
Flauto Filippo Mazzoli


Marco Porcu
Aries, Gibran, Fotografie, Juegos De Niños, Il Mare d’Inverno, Obbligato Latino, Ludolullaby
Chick Corea
No mystery
Marco Porcu
Reminiscence, Sciamano
J. S. Bach / M. Porcu
Piano Concerto (extrait)

Marco Porcu comincia a studiare la chitarra all’età di 9 anni appassionandosi poco dopo alla musica flamenco-jazz e al tango di Astor Piazzola. Nel 1993 prende parte al Festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz” condividendo il palco con artisti del calibro di Al Di Meola e Paco De Lucia. Nel 2004 si esibisce a Londra e negli Stati Uniti, dove si trasferisce fino al 2005. Nel 2007 è al Sistina di Roma con l’attore Orso Maria Guerrini condividendo il palco con Toquinho. Nel 2008 è stato invitato dal College di Musica di Wichita (Kansas, USA) come titolare della cattedra di chitarra acustica. Nel 2011 viene pubblicato negli Stati Uniti il CD guitar solo “Sciamano”. Il progetto “Marco Porcu Ensemble” nasce dall’ambiziosa intenzione di coniugare la musica classica con l’innovazione della “Fusion” al suo più alto livello. Ciò che ne deriva è in sostanza una musica caratterizzata da complessità tecnico-strutturali di tipo classico e dalla libertà e immediatezza espressiva dell’improvvisazione. Ritmi gitani si mescolano ad armonie “World Music”, passaggi jazzistici si sposano con sonorità classicheggianti, il suono del tango argentino si fonde in originali contrappunti, atmosfere cinematografiche si alternano a virtuosismi parossistici. Il gruppo, composto da cinque elementi, rappresenta perfettamente il connubio descritto: quasi tutti i pezzi del repertorio sono stati composti da Marco Porcu.



APPUNTAMENTO RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI A CAUSA DELLA MANCATA DISPONIBILITÀ DELLA LOCATION
 14 Giugno 2014 - ore 17.00

I Solisti Filarmonici Italiani

Violini Primi Federico Guglielmo, Glauco Bertagnin, Stefano Zanchetta
Violini Secondi Carlo Lazari, Alessandro Ferrari, Myriam Dal Don
Viole Enrico Balboni, Mario Paladin
Violoncelli Alfredo Persichilli, Luigi Puxeddu
Contrabbasso Franco Catalini

Gioachino Rossini
Italiana in Algeri, Sinfonia(*)
Gioachino Rossini
Il Barbiere di Siviglia, Figaro - La calunnia - La tempesta
Gaetano Donizetti
Linda di Chamonix, Sinfonia
Giuseppe Verdi
La Traviata, Preludio atto III
Giuseppe Verdi
Luisa Miller, Allegro brillante, Ah! Luisa - Quando le sere al placido(°)
Giacomo Puccini
Crisantemi
Alfredo Catalani
A sera
Gioachino Rossini
Tancredi, Sinfonia(*)

(*)Arrangiamento a cura di V. Gambaro
(°)Arrangiamento a cura di E. Muzio

I Solisti Filarmonici Italiani, riconosciuti a livello internazionale tra i più importanti gruppi da camera, sono stati fondati nel 1999. Possono essere considerati gli eredi diretti dei Virtuosi di Roma, complesso che, per cinquant’anni, ha portato in tutto il mondo il suono luminoso, il virtuosismo strumentale e la tradizione musicale del nostro Paese. Su invito dei fondatori fanno oggi parte de I Solisti Filarmonici Italiani alcuni tra i migliori strumentisti italiani, vincitori dei maggiori concorsi internazionali (Gui, Stradivari, Viotti, ARD di Monaco, Parigi, Londra) e tutti con una regolare attività solistica, cameristica e come prima parti soliste nelle più importanti orchestre sinfoniche italiane (Orchestra Nazionale Rai, Accademia di Santa Cecilia, Teatro La Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, etc).
I Solisti Filarmonici Italiani si dedicano al repertorio cameristico con ampi organici e per orchestra da camera senza direttore spaziando cronologicamente da Mozart a Sciarrino. All’occorrenza, tutti i suoi componenti si alternano come prime parti e solisti. Hanno tenuto tour di concerti in Giappone ed Estremo Oriente, negli Stati Uniti d’America, invitati nei maggiori festival europei. Numerose le incisioni discografiche per Denon Nippon Columbia, Cpo, Altus, Stradivarius, Velut Luna.



 28 Giugno 2014 - ore 17.00

Quartetto Saxofollia
con la partecipazione di Stefano Franceschini


Sassofono soprano Fabrizio Benevelli
Sassofono contralto Giovanni Contri
Sassofono tenore Marco Ferri
Sassofono baritono Alessandro Creola
Clarinetto Stefano Franceschini

Wolgang Amadeus Mozart
Quintetto K 581
Georges Bizet
Variations Cromatiques
Faustin Jeanjean
Guisganderie
Ennio Morricone
Promenade with Morricone
Traditional
Freilach
Hengel Gualdi
Blues da “Un Americano a Parigi”

Il gruppo di sax, tra gli ensemble cameristici, è sicuramente uno dei più versatili e camaleontici. Può facilmente ricreare la morbidezza di un tappeto d’archi o la profondità di un organo e, in un attimo, trasformarsi in una sezione ritmica swingante e percussiva. La completezza e la versatilità di un tale impasto sonoro lo rendono una formazione ideale per l’accompagnamento di uno strumento solista dalla voce suadente e vellutata come il clarinetto. Il repertorio affrontato da questo originale quintetto è composto da brani di diversa provenienza musicale e spazia dalla musica classica (Mozart, Bizet) alla musica kletzmer passando per il jazz (Gualdi) e la musica da film (Morricone).
Nel brano di Mozart, Quintetto per Clarinetto e archi KV. 851, il quartetto di saxofoni sostituisce il quartetto d’archi ed è sorprendente come la scitttura del compositore tedesco si adatti perfettamente a strumenti inventati più di un secolo dopo la stesura originale del brano.Variation Cromatiques è un tema con variazioni per pianoforte solo di George Bizet riscritto per 4 sax e clarinetto basso. Il virtuosistico brano, recentemente inserito dell'ultimo disco di saxofollia "On The Reed". Infine il programma del concerto si alleggerisce due omaggi all'italia: da un lato una carrellata di temi del grande Ennio Morricone e a seguire un classico del clarinettista Reggiano Henghel Gualdi.
Gli arrangiamenti, pensati appositamente per questa formazione, sono del compositore parmense e docente al conservatorio “A. Boito” Roberto Sansuini e dello stesso M° Franceschini. La varietà del repertorio, la vitalità del gruppo unitamente al grande potenziale artistico messo in gioco, rendono questo progetto un riuscitissimo connubio tra originalità ed elegante virtuosismo. L’audace accostamento che si viene a creare tra la sonorità del clarinetto e quella dei saxofoni regalerà all’ascoltatore emozioni estremamente suggestive e coinvolgenti.
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