Musica in Circolo
Date
La IV edizione di "Musica in Circolo" si svolgerà presso il Ridotto del Regio di Parma, ad eccezione del concerto del 9 novembre di Giovanni Sollima che si terrà nella sala principale del Teatro Regio; la rassegna quest'anno è inserita all'interno dell'attività concertistica del Teatro Regio di Parma.

 22 Maggio 2016 - Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 11.00

Quartetto Viotti & Claudio Mansutti

Violini Franco Mezzena, Nancy Barnaba
Viola Luca Ranieri
Violoncello Maria Cecilia Berioli
Clarinetto Claudio Mansutti

Giovanni Battista Viotti
Quartetto Concertante n.2 in si bemolle maggiore
Wolfgang Amadeus Mozart
Quintetto in la maggiore per clarinetto e archi KV 581

Il Quartetto Viotti, composto da Franco Mezzena e Nancy Barnaba (violini), Luca Ranieri (viola) e Maria Cecilia Berioli (violoncello), ha debuttato a Perugia il 18 dicembre 2014 ottenendo grande successo di pubblico e di critica. Nei mesi successivi si susseguono numerosi concerti e un contratto triennale recentemente firmato con la casa discografica Brilliant Classics per l'incisione dell'integrale dei Quartetti di Giovanni Battista Viotti.

Alcuni stralci dalla recensione relativa al debutto del Quartetto Viotti, a cura di Elisabetta Valori di Agenzia Stampa Italia, possono rendere l’idea della qualità di questo Complesso: “Un Concerto, quello ascoltato a Perugia nella Sala dei Notari, che è stato un gran bel dono per il pubblico umbro, l'occasione di ascoltare in anteprima una formazione quartettistica di cui sentiremo ancora parlare: per l'esegesi testuale, limpida ed esaustiva; per l'eleganza dei fraseggi, lineari eppure mai scontati; per la cura del vibrato, splendidamente omogeneo e tale da fare del quartetto un solo strumento; per la misura espressiva, infine, naturale e calda senza mai tuttavia indulgere all'istrionismo….Ma, su tutto, la dote che il Quartetto Viotti può vantare e che lo inserisce senz'ombra di dubbio in linea di continuità diretta con i grandi interpreti della tradizione classica è la qualità del suono. Un suono che incanta. Un suono perlato, arioso, frizzante e caldo, emozionante…E se qualcuno tra il pubblico, dopo il concerto, si spinge a dire di ravvisare nel Quartetto Viotti il Quartetto Italiano del nuovo millennio, si pur dovrà riconoscere che, effettivamente, gli elementi essenziali per le più ambiziose prospettive ci sono tutti”.

Claudio Mansutti si è diplomato in clarinetto con il massimo dei voti presso Conservatorio “J. Tomadini” di Udine sotto la guida del M. A. Pecile ed in seguito si è perfezionato per l’interpretazione con il M° R. Repini.

Ha vinto 5 Concorsi nazionali ed internazionali di musica da camera, ha registrato per la RAI e l’ORF. Si è esibito in veste di solista con Accademia Ars Musicae Orchestra, Zagreb Radio and Television Orchestra, Orchestra UECO presso Sala Verdi di Milano, Diapason Chamber Orchestra, Virtuosi di Praga, Salzburger Solisten, Vienna Mahler Orchestra, Dolomiti Sinfonia, Budapest Chamber Orchestra, Moravian Philharmonic Orchestra, Zlin Philharmonic Orchestra, Hradec Kralove Philharmonic Orchestra, Radom Chamber Orchestra, Orchestra Regionale Siciliana, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Orchestra di Shenzen, di Quindao e di Hangzou in Cina.

Ha collaborato con l’Ensemble d’archi dei Berliner, il Quartetto di Cremona e il Quartetto Janeck.



 5 Giugno 2016 - Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 11.00

Spotlight on Woody Allen

Armonica Giuseppe Milici
Piano Davide Corini
Contrabbasso Luca Garlaschelli
Batteria Tommy Bradascio

Mitchell Parish
My secret love, da Radio Days
Burt Bacharach
The look of love, da Casino Royale
Johnny Green
Body and soul, da Stardust Memories
Duke Ellington
Caravan, da Accordi e Disaccordi
George Gershwin
Rhapsody in blue; Summertime, da Manhattan
Billy Strayhorn
Take the “A” train, da Melinda e Melinda
Johnny Green
Out of nowhere, da Harry a pezzi
Benny Goodman
Stompin’ at the Savoy, da Criminali da strapazzo
Giuseppe Milici November 64

Giuseppe Milici armonicista e compositore.
Dal 1989 lavora per trasmissioni televisive nazionali, nel 1990 entra a far parte dell’Orchestra Jazz Europea. Ha un rapporto privilegiato con il cinema, ha eseguito le musiche di numerosi film e telefilm, ed è il compositore della colonna sonora del film “La Terramadre” di Nello La Marca presentato al Festival del Cinema di Berlino del 2008 e del film “Il Coraggio” prodotto e presentato recentemente in Spagna. Numerose le sue performance all’estero che si snodano tra USA (tra cui anche il Blue Note di New York), Grecia, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Francia, Germania, per arrivare in Marocco, Australia, Argentina, Sud Africa, Swaziland, Polonia e Mozambico. Ha registrato numerosi CD e collaborato con artisti di varia estrazione musicale dal Pop al Jazz passando per la Musica Classica. Recentemente è stato in tour con Antonella Ruggiero e Fabio Concato.

Con musicisti di grandissimo spessore, quali Davide Corini, Luca Garlaschelli, Tommy Bradascio, Milici ha ideato il progetto Spotlight on Woody Allen: Molti dei film diretti dal regista americano (Radio Days, Manhattan, Harry a pezzi e Accordi e disaccordi) mostrano una passione per la musica afroamericana degli anni trenta e quaranta, qui interpretati con sonorità particolari e arrangiamenti veramente unici.



 12 Giugno 2016 - Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 11.00

Ensemble Variabile

Clarinetto Claudio Mansutti
Violoncello Andrea Musto
Pianoforte Federica Repini

Nino Rota
Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte
Johannes Brahms
Trio per clarinetto violoncello e pianoforte, op. 114

L’Ensemble Variabile nasce da un’idea di Claudio Mansutti con l’intento di unire un gruppo di musicisti della Regione Alpe Adria al fine di eseguire repertori cameristici che prevedano diverse formazioni. I musicisti che ne fanno parte sono artisti vincitori di concorsi che si dedicano allo studio della musica cameristica in maniera approfondita e non occasionale. L’Ensemble Variabile oltre che in Italia ha recentemente suonato in Francia, Spagna, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Belgio, Norvegia ecc.



 26 Giugno 2016 - Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 20.30

Domenico Nordio & Solisti dell'Opera Italiana

Violini Domenico Nordio, Gabriele Bellu
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Pianoforte Andrea Dindo

Robert Schumann
Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore, op. 44
Antonin Dvořák
Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore n 2, op. 81

Domenico Nordio è uno dei violinisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra e Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori orchestre, tra le quali London Symphony, National de France, Accademia di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestra Nazionale della RAI, l'Orchestre de la Suisse Romande, l'Orchestra Borusan di Istanbul, l'Enescu Philharmonic, la SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, la Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal.

I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre italiane. Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi). La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera. I Solisti dell’Opera Italiana annoverano prestigiose collaborazioni con strumentisti quali Andrea Lucchesini, Enrico Dindo, Francesco Manara, Domenico Nordio, Sandro Laffranchini e con cantanti come Michele Pertusi, Lucio Gallo, Annamaria Dell’Oste.



 9 Novembre 2016 - Teatro Regio di Parma, ore 20.30

Giovanni Sollima & Arianna Art Ensemble

Violoncello solista Giovanni Sollima
Violoncello Andrea Rigano
Arciliuto e chitarra barocca Paolo Rigano
Clavicembalo Cinzia Guarino

Giovanni Battista Costanzi
Sonate e Sinfonie
Giovanni Sollima
Il Mandatario

Giovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo.
È un compositore fuori dal comune, che grazie all'empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei, con una vena melodica tipicamente italiana, ma che nel contempo riesce a raccogliere tutte le epoche, dal barocco al "metal". Scrive soprattutto per il violoncello e contribuisce in modo determinante alla creazione continua di nuovo repertorio per il suo strumento. Il suo è un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani "metallari" e appassionati di rock, Giovanni Sollima conquista tutti.

Fondato nel 2007 dal liutista e compositore Paolo Rigano e dalla clavicembalista Cinzia Guarino, l'Arianna Art Ensemble promuove la diffusione del repertorio vocale estrumentale sei- settecentesco, attraverso le proprie esecuzioni con strumenti d'epocae la scelta di rifarsi alla corretta prassi esecutiva storica, ma anche attraverso lasperimentazione e l’ esecuzione di brani di musica contemporanea con strumentiantichi. I suoi componenti hanno fatto parte di diversi ensembles come Il GiardinoArmonico, lo Studio di Musica Antica Antonio Il Verso, l’Orchestra Barocca Les Elements, l’Ensemble di Strumenti antichi del Conservatorio di Palermo, e hanno registrato, anche da solisti, per diverse etichette, ottenendo positivi consensi da parte della critica. L’ensemble, vincitore di numerosi premi in prestigiose competizioni tra cui nel 2010 il primo premio, nella sezione “Strumenti antichi”, della VII edizionedel Premio Nazionale delle Arti organizzato dal Ministero dell’Alta Formazione Artistica, si è esibito in vari festival e rassegne d’Europa, ( Bir Miftuh Festival di Malta, Festival “Les incontres baroques” in Alsazia, Festival “Nuove SettimaneBarocche di Brescia” e al Festival “L’Invenzione e l’armonia” a Mantova). L’ensemble ha collaborato con importanti artisti come Giovanni Sollima, Dmitry Sinkovsky, Gemma Bertagnolli ed è impegnato alla realizzazione del Festival internazionale di Musica Antica di Gratteri, giunto alla nona edizione, e una Stagione Concertistica a Palermo, giunta alla quinta edizione.



 13 Novembre 2016 - Ridotto del Teatro Regio di Parma, ore 11.00

Sandro Laffranchini & Solisti dell'Opera Italiana

Violini Gabriele Bellu, Silvia Mazzon
Viola Pietro Scalvini
Violoncelli Sandro Laffranchini, Massimo Tannoia

Reinhold Moritzevich Glière
Duetto per due violoncelli, op. 53
Friedrich Dotzauer
Sonata per due violoncelli, op. 103
Antonio Bazzini
Quintetto per archi in la maggiore

Sandro Laffranchini, cresciuto in una famiglia di musicisti da tre generazioni, inizia lo studio del violoncello a sei anni, sotto la guida del padre, primo violoncello della Scala dal 1969 al 2005, del quale diventa “collega” dal 2000. Ha poi proseguito gli studi con Maria Leali al Conservatorio di Milano dove si è diplomato nel 1993 con lode e menzione d’onore. Ha inoltre seguito i corsi di perfezionamento di Mario Brunello alla Fondazione Romanini di Brescia, Rocco Filippini alla Accademia Stauffer di Cremona e Thomas Demenga alla Hochschule di Basilea.
Premiato nei principali concorsi internazionali italiani, ha intrapreso una brillante carriera come primo violoncello, prima all’Accademia di Santa Cecilia a Roma (1998), poi a Milano, dopo aver vinto nel 1999 il concorso di primo violoncello del Teatro e della Filarmonica alla Scala, ruolo che ricopre tuttora. Dal 2003 è anche primo violoncello della World Orchestra for Peace diretta da Valery Gergiev, con la quale ha effettuato tournée in tutto il mondo. Nel 2007 è stato primo violoncello ospite della London Symphony Orchestra. Con lo stesso ruolo ha collaborato anche con l’orchestra dell’Opera di Zurigo.
In qualità di solista ha suonato con le orchestre sinfoniche (Filarmonica Italiana, Aosta, Umbria e Siciliana, Osaka Simphony, Siberian Simphony di Krasnoyarsk) e con le orchestre da camera della Scala (Archi, Virtuosi e Cameristi).
È membro dell’Atus Trio, formato da Klaidi Sahatçi, primo violino della Tonhalle di Zurigo, e dal pianista Andrea Rebaudengo.
 Dal 2011 è inoltre coordinatore artistico dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia che ha una regolare stagione di concerti in residenza al Teatro Grande di Brescia.
Nel ruolo inedito di compositore per il suo strumento, ha inciso un CD “metallo armonico”, in collaborazione con artisti scultori.
 È docente dell’Accademia della Scala e tiene numerose master class.
 Suona un violoncello Carlo Antonio Testore del 1730.

I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre italiane. Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi). La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera. I Solisti dell’Opera Italiana annoverano prestigiose collaborazioni con strumentisti quali Andrea Lucchesini, Enrico Dindo, Francesco Manara, Domenico Nordio, Sandro Laffranchini e con cantanti come Michele Pertusi, Lucio Gallo, Annamaria Dell’Oste.



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