Musica in Circolo
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La rassegna "Musica in Circolo" nasce con l’intento di far convergere in una stagione da camera nella città di Parma concertisti di fama internazionale, ensemble di assoluto valore e gruppi da camera di recente formazione.

In questa terza edizione, "Musica in Circolo" vede tra i protagonisti strumentisti come Marcin Dylla ("tra i chitarristi più dotati del pianeta" secondo il Washington Post) e musicisti di grande talento, alcuni già noti al pubblico di Parma.
Anche tra gli ensemble il parterre è di prestigio: si passa dal virtuosismo dissacrante del Quintetto Bislacco all’originale organico de Il Sottobosco per arrivare alle proposte dei Solisti dell’Opera Italiana, già apprezzati protagonisti nel 2015 delle due precedenti edizioni di Musica in Circolo.
L’obiettivo, immutato, è quello di offrire sette originali e variegati concerti di assoluto livello, con un percorso musicale che anche quest’anno non intende seguire un filo conduttore lineare: in questo senso va letto il titolo della rassegna.

"Musica in Circolo" è realizzata quest’anno presso la Casa della Musica ed è inserita all'interno dell'attività concertistica della Società dei Concerti di Parma.

 11 Aprile 2015 - ore 17.00

Quintetto Bislacco

Violino Walter Zagato
Violino Andrea Mascetti
Viola Gustavo Fioravanti
Violoncello Marco Radaelli
Contrabbasso Federico Marchesano

Johann Strauss
Unter Donner und Blitz
Johann Sebastian Bach
Doppelkonzert BWV 1043
Ervin Thomas Rouse
Orange Blossom Special
Charlie Parker
Billie’s Bounce
Leonard Bernstein
West Side Story
Astor Piazzolla
La Muerte del Angel
Gioachino Rossini
Il Barbiere di Siviglia, Sinfonia e Cavatina Bartolo
Ennio Morricone
Western suite
Nicola Piovani
La vita è bella
Wolfgang Amadeus Mozart
Die Zauberflote, Ouverture
Popular (Irish)
Danza celtica

Il territorio del Quintetto Bislacco è la musica senza confini, un infinito viaggio tra i mondi possibili, le culture, gli stili, le tradizioni, contaminato da irriverenti gags, musicali e non, che tengono gli ascoltatori costantemente attenti e curiosi, con l’orecchio teso al suono e al piacere dell’udire. Un nuovo modo di ascoltare la musica suonata con strumenti “classici”; capolavori della storia si intrecciano senza barriere, sottolineando che il grande fascino della musica è proprio quello di non avere limiti. Dal 2005 il Quintetto Bislacco ha cominciato un’inarrestabile ascesa che lo ha portato a partecipare ai più importanti Festivals Internazionali di Musica. Vincitori di numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali (Luigi Nono, Orpheus Prijs Antwerpen, Vittorio Veneto…), i cinque musicisti provengono da orchestre differenti (Teatro Regio Torino, Teatro alla Scala Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Filarmonica della Scala), ma hanno un unico obiettivo: rimanerci il meno possibile e portare il Quintetto Bislacco ovunque ci sia un pubblico distratto e annoiato per farlo tornare ad amare la Musica tutta. Alla ormai consolidata collaborazione con la Radio Svizzera Italiana (dal 2007), il Quintetto Bislacco ha affiancato l’exploit radiofonico a Rai Radio3 InFestival 2009, riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica. Nel giugno dello stesso anno, la casa discografica Stradivarius ha pubblicato l’opera prima “Jokes”. La promozione di “Jokes” ha portato il Quintetto Bislacco a Roma, Bologna e Milano e successivamente si sono concretizzati gli inviti nei Festival Internazionali più importanti d’Italia: dalle “Settimane Musicali di Grado”, “Serate Concertistiche della Svizzera Italiana”, “Tra ville e giardini”, “Musica in Villa”, “Musicastelle”, fino a “I suoni delle Dolomiti” e al “Festival di Stresa”, dove il Bislacco è stato ufficialmente riconosciuto nel 2010 “miglior evento” dal pubblico e dalla critica. La scelta del programma che spazia dalla New Age al Classico più raffinato, non disdegnando incursioni nell’Afro Jazz Tribal e nel Neuro Swing più cerebrale, garantisce una varietà programmatica che non può che soddisfare tutti i palati, dal raffinato al becero, in una mistica comunione universale che fa di ogni concerto un miracolo di ecumenica armonia cosmopolita. Le scorribande musicali, le digressioni euritmiche e gli artifici cacofonici del Quintetto Bislacco non mancheranno di divertire grandi e piccini. Chi non conosce i bislacchi è attratto dalla novità, chi li conosce regala i loro cd ad amici e parenti.



 18 Aprile 2015 - ore 17.00

Il Sottobosco

Flauto dolce Alberto Bonacina
Flauto dolce Mauro Salera
Flauto traverso Giovanni Perico
Oboe e corno inglese Marco Ambrosini
Fagotto Ugo Gelmi
Chitarra Daniele Parolin
Violoncello Alessio Scaravaggi

Alberto Bonacina
Tourdion (metamorfosi di un’antica danza francese)
Anonimo inglese
Strawberry leaves (XVI sec.)
Joseph Kosma
Autumn leaves* (1945)
* elaborazione di U. Gelmi
Giordano Bruno Ferri
Taraxacum
Alberto Bonacina
Oceano
Ugo Gelmi
da “Le stagioni della terra“, Suoni di primavera e L’autunno e le sagre di paese

...

Alberto Bonacina
La Folìa (variazioni su un antico tema)
Fabrizio De Andrè
La città vecchia°
° elaborazione di G. Perico
Fabrizio De Andrè
Fila la lana**
** elaborazione di A. Bonacina
Anonimo
Danza ebraica*
em>* elaborazione di U. Gelmi
Ugo Gelmi
Danza di un burattino
George Sharing
Lullaby of birdland**
** elaborazione di A. Bonacina
Tradizionale irlandese
The Irish Washerwoman*
* elaborazione di U. Gelmi

Il gruppo strumentale Il Sottobosco è una formazione particolare formatasi intorno al flauto dolce, di cui non si apprezzano ancora in pieno le possibilità espressive e la versatilità. Il flauto dolce non è infatti soltanto uno strumento “antico” o didattico; ma assolutamente moderno e attuale. Basti pensare che la letteratura “colta” per flauto dolce nel XX e XXI secolo supera, per quantità, quella di tutti i secoli precedenti. Nato più di vent’anni fa con l’intento di rivisitare liberamente, con il flauto dolce, musiche di ogni stile e di ogni tempo, Il Sottobosco ha raggiunto la sua configurazione attuale con sette strumentisti radunando intorno ai due flauti dolci il flauto traverso, l’oboe, il fagotto, la chitarra e il violoncello. Gli accostamenti non sono stabiliti da criteri cronologici, ma da fili conduttori che consentono di ritrovare, attraverso i secoli, elementi comuni del "far musica": l'arte della variazione e l'elaborazione dei materiali sonori secondo stili diversi, in un’incessante metamorfosi, il gioco dei rimandi musicali fra uno stile ed un altro, la riproposizione di canzoni. Nel 2003 Il Sottobosco ha pubblicato un primo CD che raccoglieva antiche e suggestive melodie (Ungaresca, Tourdion, Folìa) e brillante musica di danza (Branle), “musica di consumo" di altri tempi, una sonata barocca rivisitata, alcune canzoni e qualche incursione in pieno Novecento fra jazz ed avanguardia. Nel settembre 2010 è uscito un secondo CD del Sottobosco per sostenere un progetto di accoglienza per bambine e ragazze vittime di violenza ed abbandono a Betania, in Palestina. Il CD raccoglie canzoni e danze antiche e moderne, sempre rivisitate secondo arrangiamenti originali. Dall’inizio della sua storia Il Sottobosco ha tenuto concerti a Urbino, nell’ambito dei corsi internazionali di flauto dolce, a Volterra nel Palazzo del Comune, a Cremona, a Piacenza, a Bergamo nella Chiesa di S.Agostino e nella chiesetta di S.Fermo, in Villa Agliardi di Paladina, a Crema, nel Museo della Seta di Garlate, in chiesette e santuari suggestivi e decentrati.



 16 Maggio 2015 - ore 17.00

Marcin Dylla

Chitarra Marcin Dylla

Manuel Maria Ponce
Tema, Variazioni e Fuga sulla Folia de España
Pēteris Vasks
The Sonata of Loneliness
Fernando Sor
Grand solo op.14
Aleksander Tansman
Hommage a Chopin
Roberto Sierra
Sonata para guitarra

Marcin Dylla nasce a Chorzow nel 1976; riceve le prime lezioni di chitarra presso il Conservatorio di musica di Ruda Slaska nella sua nativa Polonia. Dal 1995 al 2000 studia presso l'Accademia di musica di Katowice con Adi Wanda Palacz e completa i suoi studi con Oscar Ghiglia, Sonja Prunnbauer e Carlo Marchione rispettivamente presso le accademie di musica di Basilea (Svizzera), Friburgo (Germania) e Maastricht (Olanda). "Tra i più dotati chitarristi del pianeta", secondo il Washington Post, Marcin Dylla è un fenomeno raro nella storia recente della chitarra classica. Vincitore di ben 19 primi premi nei più importanti concorsi musicali internazionali (su tutti, la medaglia d'oro nel 2007 alla prestigiosissima “Guitar Foundation of America International Competition“di Los Angeles). Nel 2006, Cecilia Rodrigo, figlia del leggendario compositore spagnolo Joaquin Rodrigo, ha scelto Dylla per eseguire la prima mondiale di musiche indedite di suo padre, dal titolo 'Toccata' (1933) al Reina Sofia Museum of Modern Art a Madrid. Protagonista di concerti in tutto il mondo (Austria, Russia, Regno Unito, Germania, Grecia, Portogallo, Scandinavia, Turchia, Spagna, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Scozia, Slovenia, Svizzera, Polonia, Messico, numerosissime città del Nord America, etc.), Marcin Dylla si è esibito nelle più note sale da concerto internazionali come Konzerthaus, Musikverein e Palais Lobkovitz a Vienna, Auditorio Nacional e Auditorio Conde Duque a Madrid, St. Petersburg Philharmonic Hall, Carnegie Hall di New York e Kleinhans Music Hall a Buffalo (USA), Villa Hügel a Essen (Germania) e la Palazzina Liberty di Milano. Dylla è regolarmente ospite dei più importanti festival di chitarra internazionali, come le Settimane Musicali di Stresa, Don Quixote Music Festival di Parigi, Burghofspiele Eltville (Germany), International Festival Musical Olympus di San Pietroburgo, Inverno Musicale di Alzano, Central European Music Festival di Zilinai, in Lituania, Festival Internacional de Música di Toledo, Musique Dans la Rue di Aix-en-Provence. Tra le sue incisioni discografiche, ricordiamo il dvd live "Wawel Royal Castle at Dusk" che si è guadagnato la nomination al Fryderyk Award (pari al Grammy americano) nella categoria degli Album di musica classica solista nel 2010. È attualmente professore presso le Accademie musicali di Cracovia e Katowice.



 23 Maggio 2015 - ore 17.00

I Solisti dell'Opera Italiana

Violino Gabriele Bellu
Violoncello Massimo Tannoia
Pianoforte Andrea Dindo

Claude Debussy
Trio per pianoforte in sol maggiore L. 3
Dmitri Shostakovich
Trio per pianoforte n. 2 in mi minore, op . 67

I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre europee.
Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi).
La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera.
I Solisti dell’Opera Italiana hanno già partecipato alla prima edizione di “Musica in Circolo” a Parma collaborando con strumentisti di assoluto prestigio come Andrea Lucchesini, Enrico Dindo e Francesco Manara.
L’originalità della formula, una selezionata formazione degli organici e la brillantezza delle esecuzioni proposte hanno fatto sì che i Solisti fossero protagonisti del progetto “Con Verdi nel Mondo”, che ha visto il suo debutto lo scorso 8 maggio in Germania, presso la sede dell’IIC di Colonia; a seguire altri due concerti in Brasile, il 24 giugno presso il Teatro Sao Pedro di San Paolo e il 26 giugno presso l’Università Federale di Rio de Janeiro: entrambi gli appuntamenti erano inseriti in “Italia Na Copa” tra gli eventi collaterali ai Campionati del mondo di calcio.
Prossimamente i Solisti dell’Opera Italiana saranno impegnati in Scandinavia: il 30 ottobre presso l’IIC “Lerici” di Stoccolma e il 31 ottobre nella prestigiosa Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenaghen.



 30 Maggio 2015 - ore 17.00

I Solisti dell'Opera Italiana

Violino Enrico Balboni
Violino Alessandro Ferrari
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Bandoneon Daniele Donadelli

Arvo Pärt
Fratres
Henryk Mikołaj Górecki
Already it is Dusk
Modest Moussorgsky
Une Larme
Astor Piazzolla
Five Tango Sensation per bandoneon e quartetto

I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre europee.
Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi).
La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera.
I Solisti dell’Opera Italiana hanno già partecipato alla prima edizione di “Musica in Circolo” a Parma collaborando con strumentisti di assoluto prestigio come Andrea Lucchesini, Enrico Dindo e Francesco Manara.
L’originalità della formula, una selezionata formazione degli organici e la brillantezza delle esecuzioni proposte hanno fatto sì che i Solisti fossero protagonisti del progetto “Con Verdi nel Mondo”, che ha visto il suo debutto lo scorso 8 maggio in Germania, presso la sede dell’IIC di Colonia; a seguire altri due concerti in Brasile, il 24 giugno presso il Teatro Sao Pedro di San Paolo e il 26 giugno presso l’Università Federale di Rio de Janeiro: entrambi gli appuntamenti erano inseriti in “Italia Na Copa” tra gli eventi collaterali ai Campionati del mondo di calcio.
Prossimamente i Solisti dell’Opera Italiana saranno impegnati in Scandinavia: il 30 ottobre presso l’IIC “Lerici” di Stoccolma e il 31 ottobre nella prestigiosa Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenaghen.



 6 Giugno 2015 - ore 17.00

I Solisti dell'Opera Italiana

Flauto Filippo Mazzoli
Clarinetto Stefano Franceschini
Pianoforte Andrea Dindo

Claude Debussy
Prelude à l'après-midi d'un Faune (trascrizione per Trio di Michael Webster)
Johannes Brahms
Sonata n. 2 op. 120 (Clarinetto e Piano)
Johannes Brahms
Sonata n.1 op. 78 (Regen - Sonate)*
*Trascrizione per flauto e pianoforte di Filippo Mazzoli, Edizioni “Impronta” 2015
Camille Saint-Saens
Tarentelle op. 6 (Trio)

I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre europee.
Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi).
La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera.
I Solisti dell’Opera Italiana hanno già partecipato alla prima edizione di “Musica in Circolo” a Parma collaborando con strumentisti di assoluto prestigio come Andrea Lucchesini, Enrico Dindo e Francesco Manara.
L’originalità della formula, una selezionata formazione degli organici e la brillantezza delle esecuzioni proposte hanno fatto sì che i Solisti fossero protagonisti del progetto “Con Verdi nel Mondo”, che ha visto il suo debutto lo scorso 8 maggio in Germania, presso la sede dell’IIC di Colonia; a seguire altri due concerti in Brasile, il 24 giugno presso il Teatro Sao Pedro di San Paolo e il 26 giugno presso l’Università Federale di Rio de Janeiro: entrambi gli appuntamenti erano inseriti in “Italia Na Copa” tra gli eventi collaterali ai Campionati del mondo di calcio.
Prossimamente i Solisti dell’Opera Italiana saranno impegnati in Scandinavia: il 30 ottobre presso l’IIC “Lerici” di Stoccolma e il 31 ottobre nella prestigiosa Ny Carlsberg Glyptoteket di Copenaghen.



 13 Giugno 2015 - ore 17.00

I Solisti dell'Opera Italiana

Violino Alberto Bologni
Viola Pietro Scalvini
Violoncello Massimo Tannoia
Contrabbasso Ferruccio Francia
Pianoforte Andrea Dindo

Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto per pianoforte Kv.478 in sol minore
Franz Schubert
Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore op. 114, D.667 (La trota)


I Solisti dell’Opera Italiana (SOI), in questa nuova denominazione creata nei primi mesi del 2014, annoverano nelle loro fila alcuni tra i più affermati strumentisti del nostro Paese, selezionati tra le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana e di altre importanti orchestre europee.
Le proposte artistiche dei Solisti sono soprattutto incentrate sulla musica classica italiana, specie quella appartenente ai più noti compositori del repertorio lirico del XIX secolo (Puccini, Rossini, Bellini, Donizetti, su tutti Giuseppe Verdi).
La passione per l’opera ne ha fatto degli specialisti nell’esecuzione di composizioni originali o trascritte per organici da camera, in grado di unire il repertorio classico alle romanze da salotto e ai divertissements ottocenteschi su temi tratti dall’opera.
I Solisti dell’Opera Italiana hanno già partecipato alla prima edizione di “Musica in Circolo” a Parma collaborando con strumentisti di assoluto prestigio come Andrea Lucchesini, Enrico Dindo e Francesco Manara.
L’originalità della formula, una selezionata formazione degli organici e la brillantezza delle esecuzioni proposte hanno fatto sì che i Solisti fossero protagonisti del progetto “Con Verdi nel Mondo”, che ha visto il suo debutto lo scorso 8 maggio in Germania, presso la sede dell’IIC di Colonia; a seguire altri due concerti in Brasile, il 24 giugno presso il Teatro Sao Pedro di San Paolo e il 26 giugno presso l’Università Federale di Rio de Janeiro: entrambi gli appuntamenti erano inseriti in “Italia Na Copa” tra gli eventi collaterali ai Campionati del mondo di calcio.
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